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Un progetto per la comunicazione

UN PROGETTO PER LA COMUNICAZIONE

I presidenti Giorgio Giani e Marco Aimetti descrivono le azioni avviate per rinnovare la strategia di comunicazione e per il restyling dell’identità visiva della Fondazione OAT e dell’Ordine degli Architetti di Torino.

Cari colleghi,

poiché sono circolate recentemente comunicazioni non corrette, in attesa di una auspicata e richiesta smentita dell'autore, riteniamo doveroso un chiarimento sul progetto di rinnovo degli strumenti di comunicazione dell'Ordine.

Il nuovo Consiglio dell'Ordine insediato nel 2013 ha deciso, d'accordo con la Fondazione OAT, di avviare un progetto globale di rinnovo della comunicazione. Da molti anni il sito internet non viene aggiornato e non è più efficace, poiché la sua impostazione funzionale e grafica risale al 2007; quello di Fondazione è nella sostanza inesistente.

Con una comunicazione rinnovata e efficace si può parlare più chiaramente agli iscritti, interloquire meglio con i soggetti di riferimento, migliorare la percezione del valore degli Architetti, dell'Ordine che li rappresenta, della Fondazione che li promuove. Una politica professionale attiva non può che andare in questa direzione.

Le prime azioni, svolte nel 2014, si sono concentrate in una indagine di mercato per il rifacimento dei siti web, e successivamente in una procedura pubblica aperta per il rinnovo del sito OAT e la costruzione di un nuovo sito dedicato alla Fondazione OAT. Purtroppo nessuna delle molte proposte pervenute è risultata idonea a soddisfare le esigenze di rinnovamento.

Prima di procedere con un nuovo bando di concorso, Ordine e Fondazione hanno deciso di esplicitare meglio le proprie esigenze: non solo rifare un sito, ma rinnovare e sviluppare tutti gli aspetti che riguardano l'identità e la comunicazione verbale e visiva, e in particolare:
• definire la strategia di comunicazione e creare gli strumenti di branding;
• realizzare il restyling dell'identità visiva e creare una nuova immagine coordinata;
• ridefinire la comunicazione verbale e scritta: obiettivi, stile, linguaggio, strumenti.
Frattanto sono state introdotte alcune novità: ad esempio, la scelta di incrementare l'utilizzo dei social network, con la creazione di una pagina Facebook dell'Ordine che completi l'attività di comunicazione già svolta dalla Fondazione, per proporre un contatto più informale e immediato con gli iscritti.

Il web è stato individuato come il canale su cui investire maggiormente, con la realizzazione di due siti web distinti, ma collegati da una strategia comune. Un'operazione che richiedere di raccontare con chiarezza gli ambiti di competenza e l'identità dei due soggetti, l'Ordine degli Architetti e la Fondazione OAT, che nel corso degli anni hanno esteso e diversificato le proprie attività per andare incontro alle esigenze di una professione come quella dell'architetto che si è notevolmente modificata nel tempo.

Alla fine del 2014 ci siamo rivolti a un consulente esterno specializzato in questo campo per avere un supporto in questo processo, un'agenzia di comunicazione che dal 1998 collabora alla ridefinizione del brand di soggetti pubblici e privati, che ha curato due progetti distinti ma coordinati, per l'Ordine e per la Fondazione. La parte finale del lavoro affidato, ha anche prodotto proposte di logo per l'Ordine e per la Fondazione coerenti con lo studio generale, che sono stati apprezzati ed approvati dal due consigli ma che ad oggi sono ancora coperti dal copyright dell'autore.

Nel frattempo abbiamo pubblicato un avviso pubblico per selezionare consulenti da invitare alla gara per l'affidamento della progettazione e gestione dei due siti web che dovranno seguire le indicazioni fornite dall'agenzia di comunicazione.

Ci si aspetta che il risultato di questo progetto avrà valenza per diversi anni, ed è dunque da considerarsi quale investimento sul prossimo futuro.

Il presidente Fondazione OAT, Giorgio Giani
Il presidente OAT, Marco Aimetti


17/07/15