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Spreefeld: progettazione democratica

SPREEFELD: PROGETTAZIONE DEMOCRATICA

Realizzare un edificio che tenga conto delle esigenze dei suoi fruitori e della qualità di progettazione architettonica, in una parte rinomata della città garantendo al tempo stesso l'accessibilità dei prezzi.
A Berlino il progetto di Spreefeld è riuscito a combinare tutti questi aspetti, grazie al coinvolgimento dei futuri proprietari che, con il sostegno di tre studi di architettura berlinesi, hanno disegnato insieme gli spazi in cui avrebbero vissuto o lavorato.
"Il valore del co-housing risiede nell'energia sprigionata da ogni componente della comunità. Le persone vengono coinvolte nell'ideare e creare gli spazi comuni che condivideranno nella vita quotidiana, come giardini, cucine o sale relax, sono invitate a esprimersi e a confrontarsi tra di loro assumendo decisioni democratiche e trasparenti" afferma Michael LaFond, fondatore e direttore dell'organizzazione no-profit berlinese id22 Institute for Creative Sustainability e che dal 2011 ha collaborato alla realizzazione del progetto. "Questa concezione dell'abitare è una risposta all'estremo individualismo delle nostre città, in cui le persone vivono e lavorano da sole perdendo il valore delle relazioni con gli altri: in questo modo si offre la possibilità di riscoprire l'importanza dei rapporti sociali e delle opportunità di condivisione e di collaborazione che possono essere innescate".
Nello specifico il progetto di Spreefeld ha portato alla concretizzazione di 44 appartamenti molto eterogenei tra loro, suddivisi su tre edifici che si affacciano liberamente sulla sponda della Sprea per garantire a più stanze possibile la vista sul fiume. Tra gli spazi e i servizi condivisi si contano giardini, terrazze, una sauna, una sala fitness e luoghi la cui destinazione d'uso può di volta in volta cambiare a piacimento dei condomini.
"Questa flessibilità dimostra che la progettazione di co-housing può offrire soluzioni originali, difficilmente raggiungibili dalle commissioni standard del libero mercato" aggiunge LaFond.

Il tema sarà approfondito a marzo in occasione di Biennale Democrazia, che vedrà Michael LaFond tra gli ospiti invitati dalla Fondazione OAT.

17/02/15