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Ragazzi e architetti a confronto

RAGAZZI E ARCHITETTI A CONFRONTO

Con il workshop Pro-Lite è stato sperimentato per la prima volta un processo di partecipazione alla diagnosi dell'edificio scolastico. Gli studenti di tre scuole torinesi, Parri, Via Revel e Dal Piaz, hanno indagato le questioni connesse all'illuminazione, ai consumi energetici e più in generale alla vivibilità degli spazi che frequentano quotidianamente.
Fotografie, termometri e carta e penna sono stati gli strumenti utilizzati dai ragazzi che hanno osservato il cambiamento dell'illuminazione delle aule nell'arco della giornata e nei mesi dell'anno, hanno misurato la temperatura in diversi momenti e hanno prestato attenzione e appuntato gli orari di accensione e spegnimento della luce artificiale.
Le indicazioni degli alunni sono state consegnate a tre gruppi di progettisti che le hanno tradotte in soluzioni progettuali. Martedì 20 gennaio bambini e ragazzi hanno incontrato gli architetti per ascoltare le loro idee e interrogarli sulla futura trasformazione delle loro scuole.
"L'iniziativa, gestita dalla Fondazione Oat e voluta dalla Città di Torino all'interno del progetto europeo PRO-LITE - Procuring Lighting Innovation and Technologies in Europe, ha permesso di creare un metodo di lavoro replicabile per il coinvolgimento delle comunità nell'analisi dell'edificio pubblico con l'obiettivo di educare alla sostenibilità ambientale e accrescere la consapevolezza nella popolazione" sottolinea Pier Giorgio Turi, coordinatore scientifico.
I gruppi hanno ipotizzato due scenari per la trasformazione dell'edificio scolastico: uno lowcost, che rispetta il budget previsto di 250 mila euro, ed uno che invece non tiene conto dei limiti di costo dati, proponendo migliorie per un'eventuale seconda fase di interventi.

Leggi la sintesi delle proposte

Le indicazioni emerse dal workshop sono state usate come linee guida dalla Città di Torino e da Iren per l'estensione del capitolato delle gare per i lavori che coinvolgeranno gli edifici oggetto di indagine.
"Il risultato è stato al di sopra delle aspettative" prosegue Turi. "La qualità dei progetti è superiore a quanto atteso dai partner e di conseguenza è più alto anche il livello delle richieste che saranno presenti nei bandi di gara. Il percorso avviato ha messo in campo un processo virtuoso che ha favorito un innalzamento dell'attenzione sulla qualità dell'architettura da parte di cittadini e amministratori".
Le soluzioni emerse dai tre gruppi di lavoro ruotano attorno al bisogno di garantire il confort di insegnanti e studenti: non solo quindi proposte per migliorare le performance energetiche delle scuole, ma anche temi come l'uso del colore e degli spazi sono al centro delle indicazioni fornite.
Un processo di riconversione a tutto tondo che coinvolge la scuola e chi la vive.

21/01/15