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Le nuove forme della produzione

LE NUOVE FORME DELLA PRODUZIONE

Incontri: 20 e 24 maggio 2016, ore 17.30
Workshop: 25 maggio, 30 giugno e 28 settembre 2016, ore 15
Toolbox Lab&Coworking
Via Agostino da Montefeltro 2, Torino

Progettare e stampare un oggetto in 3D non è più fantascienza. È una realtà! Sono le nuove frontiere dell’open source applicate agli oggetti della quotidianità: che si tratti di sveglie che suonano prima in caso di traffico o di fioriere che si auto-innaffiano in assenza di acqua, questi oggetti possono interagire con noi acquisendo un ruolo attivo nelle nostre vite grazie al collegamento alla rete.
È un settore in forte sviluppo ma su cui gli architetti ancora faticano a comprendere le reali opportunità.
Kevin Ashton, ricercatore del MIT, ha battezzato questo ambito di ricerca con il neologismo Internet Of Things (IOT), l’internet delle cose; sarà il filo conduttore dei tre appuntamenti formativi proposti dalla Fondazione per l’architettura / Torino con l’Associazione The Sharing durante i quali interverranno lo scrittore di fantascienza Bruce Sterling e Jasmina Tešanović, scrittrice e giornalista.

Il primo incontro, in programma il 20 maggio 2016, si concentrerà sul disegno e sulla produzione degli elementi di arredo intelligenti che andranno a completare l’innovativa Casa Jasmina, il progetto pilota che si pone l’obiettivo di dare vita a nuovi modelli abitativi legati all’open source. È il caso ad esempio del software che incide piatti di ceramica con fantasie elaborate partendo dalle briciole avanzate o delle ciabatte elettriche che mostrano la gerarchia degli apparecchi che allacciamo ad esse.

Non solo gli oggetti casalinghi possono essere smart, ma anche gli accessori indossabili come orologi o gioielli; questi infatti possono avvisarci quando il nostro cellulare riceve una notifica o monitorare i nostri parametri vitali e chiamare i soccorsi in caso di necessità. L’incontro del 24 maggio sarà dedicato ad approfondire le diverse tecniche di sperimentazione 3D e di controllo numerico abbinate alle tradizionali competenze italiane del design.

Il 25 maggio, il 30 giugno e il 28 settembre si terrà un workshop riservato alle sole donne: si tratta di un laboratorio per la progettazione di alcuni spazi di Casa Jasmina tra cui un'area hammam, durante il quale si adotterà come riferimento il Manifesto IoWT (Internet of Women Thing) redatto per l’occasione da Jasmina Tešanović. La scelta di dedicare il laboratorio solo alle donne nasce dalla volontà di sfatare il pregiudizio secondo il quale questo settore di attività sarebbe di competenza esclusiva del mondo dell’ingegneria e della programmazione informatica. Al contrario l’apporto creativo del settore del design (femminile) svolge un ruolo fondamentale.

La quota di iscrizione ai singoli incontri del 20 e del 24 maggio è di € 15 + iva. Per la partecipazione a ogni appuntamento è previsto il riconoscimento di 2 crediti formativi per architetti.
La quota per iscriversi al workshop è di € 100 + iva ed è previsto il riconoscimento 12 crediti formativi.

Per i dettagli vai alla pagina dedicata.

10/05/16

Nella fotografia: progetto Politics of power, Automato, opera finalista della IX edizione di Share Prize 2015, Casa Jasmina