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Alla scoperta dell’architettura ticinese

ALLA SCOPERTA DELL’ARCHITETTURA TICINESE


Il Canton Ticino, situato appena al di là del confine geografico tra Italia e Svizzera ma ancora al di sotto della barriera naturale dell’arco alpino, si può definire per lingua e tradizione un’espansione italiana in terra elvetica. Questa condizione ha favorito una contaminazione tra popoli e culture da cui si è sviluppato uno specifico architettonico, che eredita il carattere preciso e severo della scuola tradizionale locale ma allo stesso tempo pronto a recepire gli spunti che offre il panorama internazionale.
Per scoprire di persona queste architetture la Fondazione per l’architettura / Torino e l'associazione GAC vi propongono un viaggio studio di tre giorni in programma dal 13 al 15 maggio 2016.

Prima tappa del tour sarà Chiasso, il comune ticinese appena oltre la frontiera con l’Italia. La dogana commerciale sarà oggetto di visita: nel 2005 i due edifici originali risalenti agli anni Sessanta sono stati ristrutturati e ampliati dagli architetti Elio Ostinelli e Massimo Marazzi, i quali hanno proposto una nuova organizzazione degli spazi interni e del piazzale doganale, ma anche una migliore integrazione della struttura con il resto della città. Il piazzale, aperto al pubblico, è collocato a un livello superiore rispetto a quello della città e si collega al contesto urbano attraverso una serie di strade e percorsi pedonali. Nello stesso anno è stato realizzato anche il progetto per il museo di arti figurative e applicate M.A.X., di Durisch + Nolli Architetti. L’opera, che copre più di 6.000 metri quadri, offre spazi espositivi per l’arte, l'architettura, il design e la fotografia, trasformando l’area ex-industriale in cui sorge in un polo culturale. Durante la notte la facciata esterna, una grade finestra translucida, si illumina come per mostrare il contenuto dell’edificio a tutta la città. L’ultima sosta in questa città sarà un’altra opera di Elio Ostinelli, il centro commerciale COC, una struttura alta 21,50 metri e lunga circa 50 dall’originale forma ellissoidale.
Nel primo pomeriggio ci si sposterà a Mendrisio dove ci si soffermerà su due opere realizzate per l’Accademia di Architettura: il Centro Studi Canavée, degli architetti Amr Soliman e Patrik Zurkirchen, e la Casa dell’Accademia di Carola Barchi, Ludovica Molo e Jachen Könz, costituita da due edifici rettangolari in cemento armato con inserti in legno compensato laminato, posti uno di fronte all’altro e divisi da un giardino. Interessanti anche alcuni edifici amministrativi mendrisiensi, come la sede della Banca Raiffeisen disegnata da Ferruccio Robbiani nel quartiere di Rancate o il Palazzo Fuoriporta di Mario Botta, costruita nel 2011 per ospitare uffici pubblici, posta in una posizione privilegiata tra il centro storico e la zona industriale.

La giornata di sabato 14 maggio sarà dedicata alla scoperta delle architetture di Lugano: durante la mattinata si visiteranno il Campus dell’Università Svizzera Italiana (2007) e il LAC, il centro culturale Lugano Arte e Cultura realizzato lo scorso anno dall’architetto Ivano Gianola. Quest’opera sembra confondersi con il contesto urbano: il piano terreno infatti è pensato per essere accessibile a tutti, come una piazza, e le demarcazioni tra i diversi spazi sono ridotte al minimo, come per invitare i passanti a oltrepassare il complesso. Significative anche le opere delle città a destinazione residenziale, come le abitazioni firmate da Tibiletti Associati e da SPBR Arquitetos e Baserga Mozzetti, il condominio di lusso Lomocubes, realizzato da MPA Architetti sulle sponde del lago e il cui linguaggio architettonico gioca sul contrasto tra pieni e vuoti, tra trasparenze e opacità, e la Residenza Concordia di Luca Gazzaniga Architetti la cui facciata sembra un elemento di transizione tra casa privata e spazio urbano, in equilibrio tra la necessità di privacy e il desiderio di apertura verso il panorama, tutte realizzazioni che saranno visitate durante il pomeriggio.

Domenica 15 maggio ci si sposterà a Bellinzona, il capoluogo del Cantone: tra le tappe in programma il complesso residenziale Progetto 1077 di Guidotti Architetti e Frapolli che sorge nell’elegante quartiere Vela, la nuova sede del Tribunale Penale Federale, il cui progetto concluso nel 2013 esalta il carattere istituzionale dell’edificio e offre al piano terra spazi aperti al pubblico, la Piazza del Sole disegnata da Livio Vacchini sul tetto di un autosilo e il progetto di recupero e rifunzionalizzazione di Castelgrande con cui l’architetto Aurelio Galfetti e ha ridisegnato il paesaggio della città.
L’ultima città in programma sarà Locarno, che ospita due interessanti centri culturali: il museo Ghisla Art Collection, dalla forma cubica e chiusa che con il suo color rosso Ferrari spicca nel centro storico della città, e la Fondazione Marguerite Arp, uno spazio espositivo inaugurato lo scorso anno dagli architetti Annette Gigon e Mike Guyer: la Fondazione è stata realizzata nello stesso giardino in cui sorge l’abitazione dove è vissuto l’artista e poeta tedesco-francese cui è dedicata, Jean Arp, con cui è visivamente collegata da un’ampia finestra. Sempre a Locarno trova posto anche La Ferriera, uno stabile a uso amministrativo e commerciale composto da due prisma identici, separati a tutta altezza da una galleria accessibile al pubblico.

Per conoscere i dettagli del programma e le modalità di iscrizione vai alla pagina dedicata
È possibile inviare la propria adesione fino al 20 aprile 2016. Chi ha partecipato al convegno del 7 aprile Uno sguardo oltre confine: il Ticino e la professione dell'architetto in Svizzera vedrà scontato il costo dell'iscrizione all'incontro (€ 15 + iva) dalla quota di adesione al tour.
Per la partecipazione al viaggio è previsto il riconoscimento di 1 credito formativo professionale per ogni giornata di visita. Si ricorda che non potranno essere accumulati più di 5 crediti annui e 15 nel triennio 2014-2016; la partecipazione a viaggi studio promossi da Ordini, Associazioni di iscritti o Federazioni di Ordini è considerata infatti secondo le linee guida tra le "Altre attività" in cui rientrano anche docenze, visite a mostre o fiere di interesse per la professione, pubblicazioni o la partecipazione a gruppi di lavoro degli Ordini.

11/04/16